Odiare l’arte?

Si può odiare l’arte? Che cosa odio, io, dell’arte contemporanea? Odio il termine in sé;‘contemporaneo’ significa ‘del presente’, ma l’arte etichettata come ‘contemporanea’ trent’anni fa è molto diversa da quella di oggi. Odio la mancanza di qualcosa che permetta di distinguere chiaramente l’arte che richiede abilità per essere creata e l’arte che chiunque può creare prendendo spunto dalle idee dell’artista: posso apprezzare entrambe le cose, credo solo che esse siano così distinte da meritare due diverse definizioni.
Odio le dichiarazioni pubbliche degli artisti, che spesso riducono o mettono in ombra il loro lavoro anziché evidenziarlo, e il loro mostrarsi eccessivamente.

 

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Roberto Srelz

About Roberto Srelz

Editore e direttore responsabile, presidente del gruppo centoFoto , è nato a Trieste. Professionista presso una grande azienda internazionale, è scrittore biografico (ha pubblicato il romanzo breve ‘Per Due Volte’ con ‘Luglio Editore’ ) e fantastico (ama in particolare il Fantasy nordeuropeo e scrive racconti brevi sul Web). Nel 2010 e 2012, con ‘Esaedro’, è stato editore di ‘Lions & Saints’ (Guendal – Ramella) e di ‘Pin Up’ (‘Accademia di Fumetto’, Trieste), collaboratore di dotART, e dal 2009 al 2014 ha organizzato la manifestazione ‘Fumetti per Gioco‘ assieme ad altri collaboratori. Insegna fotografia ed ha partecipato a mostre fotografiche in Italia (l'ultima delle quali su Steve Kaufman con "American Pop Art") e all’estero (Croazia, Polonia e Ungheria).