14 febbraio. Dipendenza. Segno di forza.

Henri Cartier-Bresson
DIPENDENZA.
[…] La meccanica del vassallaggio amoroso esige una futilità senza fondo. Questo perché, se si vuole che la dipendenza si manifesti nella sua purezza, bisogna che essa si renda palese nelle circostanze più irrilevanti  … si potrebbe dire che io agisco energicamente per preservare proprio lo spazio della dipendenza e per permettere a questa dipendenza di esercitarsi: io mi smarrisco nella dipendenza ma, altro tranello, sono umiliato da questo smarrimento.
(Se io accetto la mia dipendenza, è perché essa costituisce per me un mezzo per significare … la futilità non è una “debolezza”, né una “meschinità”: essa è un segno di forza.) […]
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Dipendenza. Figura nella quale l’opinione intravede la condizione stessa del soggetto amoroso, asservito all’oggetto amato.
Roland Barthes, “Frammenti di un discorso amoroso”

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Roberto Srelz

About Roberto Srelz

Editore e direttore responsabile, presidente del gruppo centoFoto , è nato a Trieste. Professionista presso una grande azienda internazionale, è scrittore biografico (ha pubblicato il romanzo breve ‘Per Due Volte’ con ‘Luglio Editore’ ) e fantastico (ama in particolare il Fantasy nordeuropeo e scrive racconti brevi sul Web). Nel 2010 e 2012, con ‘Esaedro’, è stato editore di ‘Lions & Saints’ (Guendal – Ramella) e di ‘Pin Up’ (‘Accademia di Fumetto’, Trieste), collaboratore di dotART, e dal 2009 al 2014 ha organizzato la manifestazione ‘Fumetti per Gioco‘ assieme ad altri collaboratori. Insegna fotografia ed ha partecipato a mostre fotografiche in Italia (l'ultima delle quali su Steve Kaufman con "American Pop Art") e all’estero (Croazia, Polonia e Ungheria).