La bellezza

Enne Effe

Secondo Kant, la bellezza non ha altra funzione oltre il piacere che essa stessa genera.

Charles Darwin respinge l’idea che essa sia il risultato di forze arbitrarie. Darwin ritiene che i colori e le infinite varietà di motivi su animali e insetti debbano avere uno scopo. Presenta la bellezza come il risultato di selezioni sessuali: la femmina e il maschio ammirano quindi, attraverso colori e forme, la bellezza del loro potenziale partner.

Kant afferma che solo la specie umana è in grado di comprendere la bellezza; Darwin insiste sul fatto che questo sia sì degli uomini, ma anche degli animali.

 

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Roberto Srelz

About Roberto Srelz

Editore e direttore responsabile, presidente del gruppo centoFoto , è nato a Trieste. Professionista presso una grande azienda internazionale, è scrittore biografico (ha pubblicato il romanzo breve ‘Per Due Volte’ con ‘Luglio Editore’ ) e fantastico (ama in particolare il Fantasy nordeuropeo e scrive racconti brevi sul Web). Nel 2010 e 2012, con ‘Esaedro’, è stato editore di ‘Lions & Saints’ (Guendal – Ramella) e di ‘Pin Up’ (‘Accademia di Fumetto’, Trieste), collaboratore di dotART, e dal 2009 al 2014 ha organizzato la manifestazione ‘Fumetti per Gioco‘ assieme ad altri collaboratori. Insegna fotografia ed ha partecipato a mostre fotografiche in Italia (l'ultima delle quali su Steve Kaufman con "American Pop Art") e all’estero (Croazia, Polonia e Ungheria).

  • cesare

    “Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”. A mio parere la bellezza è questione del tutto personale, di un gusto diverso tra persona e persona, anche se ci possono essere dei tratti comuni basilari alla sua origine. Poi quegli stessi tratti sono soggetti alla variabilità della sensibilità e della percezione di ogni singolo individuo. Ecco perché il concetto di bellezza è sempre relativo e troppo individulae per essere regolarizzato e confinato nei limiti da cui umanamente essa si svincola, per rivelarsi ad ognuno in modo diverso e conseguenzialmente per lui affascinante.