Lavanderia Young, l’Arte under 30.

Un progetto artistico a 360°, che abbraccia l’Arte in tutte le sue espressioni. Cicli di pittura, arte contemporanea, cinema, letteratura, sport, grafica, moda e laboratori per i più piccoli tengono vivi l’anima di Lavanderia Young. A parlarcene è Isotta Esposito, coordinatrice e referente di Arte Contemporanea.

Che cos’è Lavanderia Young?

“Lavanderia Young è un collettivo artistico under 30, una squadra di giovani che, per una passione o per un’altra, sono legati al sorprendente mondo dell’Arte. Dopo un periodo di riflessione durato circa tre mesi, da giugno ad agosto 2013, nel quale ho considerato quali potessero essere le persone per le quali riservavo fiducia e stima, ho deciso di chiedere loro se avessero intenzione di collaborare concretamente per coltivare alcune idee e farle sbocciare insieme. Ho scelto la condivisione, in cui credo fermamente, perché la ritengo uno dei migliori incentivi, e senz’altro una delle forme più costruttive per esprimere un pensiero, un progetto.
Il 9 settembre 2013 ci siamo riuniti, e l’8 ottobre Lavanderia Young è stata presentata per la prima volta al pubblico presso la Biblioteca Civica di Mestre(VEZ). Siamo la ‘costola’ di Lavanderia NordEst, ideata per i giovani ragazzi del NordEst, arricchiamo le proposte intente ad ammorbidire e rinfrescare le persone, le imprese e le istituzioni, con diversi ‘programmi di lavaggio’; non ce n’è uno migliore dell’altro, la temperatura dipende dalla sensibilità del tessuto pronto a buttarsi in lavatrice.
Per quanto riguarda il significato e il valore espresso da ‘Lavanderia Young’, esso non è altro che la metafora di una centrifuga che lava attraverso l’Arte. Ogni individuo può lavarsi e diventare puro, intraprendendo un percorso emotivo e coinvolgente. Guardare e sentire sono facoltà indispensabili per abbeverarsi d’Arte.”

Quando è stata l’alba di Lavanderia Young?

lavanderia_young_03” Il primo abbozzo di questa iniziativa artistica si riallaccia più o meno a giugno 2013. L’idea che mi ha trasportata è stata quella di organizzare un ‘momento per tutti’, un incontro da regalarsi tramite una performance introspettiva. Tutto ciò si è tradotto in DrinkArt, un appellativo che prende spunto dalle comuni drink card che si utilizzano per consumare le bibite nei locali. Organizzato da VEZ e Lavanderia NordEst, in collaborazione con il locale l’Altro Verdi , il primo appuntamento artistico ha preso il nome di DrinkArt #1 Art is sexy!. Dedicato all’arte visiva, precisamente alla pittura, l’aperitivo alternativo consisteva nel porre lo spettatore davanti a un’opera e stimolarlo a trascrivere in una speciale drink card le proprie emozioni, estranee dunque al livello culturale, e a infilarla successivamente nell’Art Box. Tutti quelli che ordinavano l’aperitivo con la drinkArt potevano ottenere gratuitamente i tipici ‘cicchetti’ veneziani. DrinkArt è l’anima di Lavanderia Young. Ha alimentato la mia fiducia, come speravo, e mi ha sollecitata a organizzare un secondo incontro, con un approccio fortemente positivo.

Tratto e ispirato dagli input donati da Art is sexy è nato DrinkArt #2 Art is Addiction, un ciclo di arte performativa che ha visto protagonisti un video, dove sono sviscerate le forme di dipendenza dall’arte di LY, e una performance teatrale. Mi sono occupata della sceneggiatura e della regia, approfittando della mia passione per il teatro,consolidatasi frequentando dei corsi ad hoc presso Farmacia Zoo: E’.lavanderia_young_01

Grazie alle DrinkArt raccolte dagli spettatori di Art is Addiction, la ricerca si è arricchita di nuove fasi, in cui le parole delle emozioni regalate dal pubblico, sono diventante parte integrante del momento performativo, completando il Manifesto di Lavanderia Young e attribuendogli il titolo definitivo Art is our Faith (l’arte è la nostra speranza).”

 

..e dopo DrinkArt?

“Abbiamo proposto altri tre progetti, con l’intenzione di non abbandonare questo percorso formativo. Tutto è progredito sotto forma di protesta performativa, con Senz’Arte: nonostante gli occhi di LY siano totalmente apolitici, l’idea è sorta dal momento in cui son stati effettuati incisivi tagli sull’insegnamento dell’arte.
Il fine di Senz’Arte è che l’Arte venga preservata e custodita come privilegio del nostro Paese, fertile terreno artistico e culla delle epoche storiche più rilevanti. La protesta consisteva nel trascorrere sei giorni senz’arte, dunque senza leggere, vedere film, dipingere, andare a teatro e quant’altro. Sei giorni vissuti alla costante ricerca di appigli tra i più svariati passatempo, senza cedere in tentazione all’arte.
Abbiamo intervistato diversi gruppi di persone, da quelle totalmente distaccate dall’arte, ai ragazzi di 4a e 5a Liceo del ‘Giordano Bruno’ di Mestre, chiedendo loro una testimonianza sulla storia dell’arte. Questi si sono espressi favorevoli e bendisposti alle materie umanistiche, diversamente da come la società li ritrae.
Le esperienze sono state raccontate tramite una video performance a livello teatrale: ognuna mostra le soggettive distrazioni dall’arte.

Salva l’Arte è il passo successivo. Il tema centrale è lo stesso di Senz’Arte, ma questa volta la protesta è stata espansa anche al pubblico 2.0. Questa campagna web, partita da Venezia, ha amplificato il raggio di diffusione della nostra iniziativa, scendendo lungo la spina dorsale dell’Italia, fino a Latina.

‘Salva l’Arte perché l’Arte salva’: è questo il grido di dissenso che le persone hanno ricostruito nelle maniere più creative, per poi inviarci svariate foto, ritratte all’interno di un album.

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Infine c’è AltrArte, un ciclo di esposizioni per i giovani del NordEst. E’ una possibilità, un’occasione, un agglomerato di idee singolari e originali.

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Per quanto riguarda il team, chi sono i ‘lavanderini’ che sostengono Lavanderia Young e contribuiscono a impreziosirne i contenuti artistici?

“Lavanderia Young ha una personalità giovane, fresca e innovativa. Cerchiamo di spaziare in diversi ambiti artistici, concentrandoci sulla qualità dei contenuti, piuttosto che sulla scarna quantità. Puntiamo anche a un target over 30, ma noi siamo più o meno un gruppodi ragazzi coetanei sotto i trent’anni.

Io, Isotta Esposito, sono la coordinatrice e referente Arte Contemporanea. Mi occupo dell’organizzazione e presenzio gli uffici stampa per i giornali.
Pittrice per amore e blogger di “Lapoesiadellarte”. Mirco Tonini è il graphic designer e il videomaker di Lavanderia Young, osserva il mondo con gli occhi di un bambino per poi rielaborare tutto con l’intelligenza di un uomo, il modo migliore di unire passione e capacità in ciò che più ama .Marta Tudisco è la referente di Cinema. Ama osservare il mondo con gli occhi di una cinepresa e catturare nei suoi dettagli l’essenza più pura e nascosta. Anna Sorgon riveste l’ambito sportivo, aspira a conciliare lo sport con la sua passione per i viaggi e a creare eventi di natura sportiva. Laura Di Gennaro è la referente per la Letteratura, nella quale vede un ottimo compromesso per conciliare ogni giorno la sua passione per l’altrove e quella per la riflessione. Stella Mililli cura la comunicazione estera. Crede fermamente nell’importanza dell’ascolto e della contaminazione tra culture. Alice Scattolin è la Social Network Manager e referente dei progetti con i bambini. Confida in essi per riscoprire le cose semplici della vita. Infine abbiamo anche dei collaboratori, Margherita Cargasacchi, Veronica Juris e Claudio Cosentino.”

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Per concludere, hai qualche consiglio da suggerire ai tuoi coetanei?

“Ascoltare. Imparare ad ascoltare se stessi e quello che si ha davanti. Ci sono parecchie energie celate nelle diverse sfaccettature della realtà. Non dobbiamo far altro che cercare di accogliere quelle positive, e respingere quelle negative. E’ una sorta di ‘equilibrio dei flussi’. La società attuale incita a non essere sensibili e a scappare da questo Paese, io penso che i giovani debbano invece studiare e alimentare le proprie passioni. Cercare e crederci, affrontare la vita sotto queste chiavi di lettura. Non bisogna lasciare che l’Italia, tale museo a cielo aperto, si lasci offuscare dalla grigia nube della rassegnazione.”

 

Anna Toffanello © centoParole Magazine – riproduzione riservata

foto: Mirco Tonini.

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Università degli Studi di Trieste - DiSU