Le vie delle foto: un percorso d’immagini

Le vie delle foto 2014

Le vie delle foto 2014‘Le vie delle foto’, evento collettivo ideato e organizzato da Linda Simeone e dal suo staff, è un momento d’incontro fra i fotografi, la cittadinanza e i turisti che viene sviluppato come mostra fotografica collettiva composta da tante mostre singole dislocate nel centro di Trieste. Giunta alla terza edizione, anche quest’anno la mostra si svolgerà dal 1 ottobre al 2 novembre 2014 e vedrà la partecipazione di oltre cinquanta fotografi e altrettanti bar e locali pubblici nei quali le foto verranno esposte.

Incontriamo Linda Simeone, la giovane manager creatrice della manifestazione.

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Anche quest’anno ‘Le vie delle foto’ porta nei bar e nei locali pubblici di Trieste nuove foto e nuovi colori; sempre nelle stesse date degli anni scorsi?

Si, la manifestazione ritornerà come di consueto dal primo di ottobre al due di novembre.

Le vie delle foto - cena di beneficenzaChe cos’è ‘Le vie delle foto’?

Una mostra collettiva che come un moderno ‘network’ si compone e collega tanti luoghi e punti d’incontro diversi: un motivo in più per girare a piedi Trieste, che negli ultimi anni si è adattata anche alla vita pedonale. Viene coperto tutto il centro cittadino e per un mese sarà possibile inventarsi dei percorsi per visitare anche quotidianamente alcune delle esposizioni fotografiche in catalogo.

Quanti fotografi e quanti locali hanno partecipato l’anno scorso?

Cinquantasette. In totale, fra tutte le edizioni, abbiamo coinvolto ormai più di cento fotografi. Quest’anno vogliamo mantenere il numero e il livello dell’anno scorso e crescere ancora in numero di visitatori.

Inalterate anche le modalità di partecipazione e la natura delle mostre fotografiche?

Il tema è sempre libero e la natura di ‘Le vie delle foto’ non cambia. I fotografi possono scegliere le foto che ritengono più adatte, e collaborano, nella preparazione dell’evento, con il gestore del locale che ha aderito alla manifestazione. ‘Le Vie delle Foto’ non è e non sarà mai un concorso fotografico: è un momento conviviale, un evento dedicato ai fotografi e alle persone che vogliono vedere le loro foto e parlare con loro.

L’evento ha sempre avuto grande riscontro. Qual’è stata secondo te la visibilità pubblica?

L’esposizione delle foto in un locale pubblico che aderisce a ‘Le vie delle foto’, se coincide con un evento che abbia rilevanza perlomeno cittadina – e molti degli eventi organizzati a Trieste hanno rilevanza nazionale e internazionale, ti basti pensare alla ‘Barcolana’, che si svolge proprio nello stesso periodo – potenzialmente mette a disposizione dei fotografi molte migliaia di visualizzazioni.

 

Le vie delle foto 2012È un’occasione unica: pensa a un bar nel quale entrino duecento persone al giorno: le foto sono esposte sulle pareti e potenzialmente le vedono tutti. Si potrebbe dire: ‘le vedono, ma non le guardano’ – ma se anche solo il dieci per cento vi presta attenzione, sono venti persone al giorno per venticinque giorni. Cinquecento persone interessate. E sono molte di più, in realtà, è evidente. Io credo che ‘Le vie delle foto’ porti, complessivamente, almeno trecentomila visualizzazioni, delle quali quarantamila possono essere di persone interessate. Questa presentazione esiste proprio perché in questa città ci sono forze emergenti che possono esprimersi anche senza l’appartenenza a delle associazioni specifiche o a gruppi organizzati.

‘Le vie delle Foto’ , negli anni, si è ingrandita.

Ora abbiamo uno staff di sette persone: tutte impegnate nell’organizzazione dell’evento e tutte donne. Uno staff di liberi professionisti impegnato in una collaborazione molto forte: grafica, turismo, ufficio stampa Web … Questa è la novità più grande di questa edizione. Non ci sono più solo io ad avere ‘più idee che tempo …

Le vie delle foto - Linda SimeoneLinda Simeone mamma a tempo pieno, adesso.

Mamma a tempo pieno e mamma felicissima. Sempre con tante idee.

Sono molto contenta del successo che ha avuto la manifestazione. Siamo partiti da tre bar, in questi anni abbiamo lavorato tanto e già dal secondo anno ‘Le vie delle foto’ è andata in crescendo e ha avuto ospiti importanti. Ora vogliamo proporre ‘Le vie delle foto’ in altre città, abbiamo già iniziato il lavoro di preparazione, e le prospettive sono fantastiche.

Lavorate solo sul Web?

Ormai si. Abbiamo rinunciato all’acquisto delle pagine pubblicitarie cartacee e ai mezzi di diffusione tradizionali. Abbiamo deciso di operare solo su Internet: Social Network, Blog, siti specializzati, contatti attraverso la rete. Crediamo che sia la cosa migliore e che sia ormai il ‘presente’, non più il ‘futuro remoto’ della comunicazione.

Avremo comunque un punto di ritrovo in Piazza dell’Unità d’Italia, presso il negozio ‘Wind’. Quest’anno, pur mantenendo il tema libero, avremo anche esposizioni tematiche importanti: ti cito solo due esempi – molto diversi fra loro – la storia del pastificio ‘Barone’ raccontata attraverso immagini e quella di Totò De Falco.

Riproporremo la serata di beneficenza e vorremmo presentare anche un evento finale, speciale … molto speciale! Ci sarà. Ma non te lo anticipo, e vi dò appuntamento a ‘Le vie delle foto’ – 1 ottobre!

Profilo Facebook [‘Le vie delle foto’ su FacebookLinda Simeone]

Roberto Srelz © centoParole Magazine – riproduzione riservata

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Roberto Srelz

About Roberto Srelz

Editore e direttore responsabile, presidente del gruppo centoFoto , è nato a Trieste. Professionista presso una grande azienda internazionale, è scrittore biografico (ha pubblicato il romanzo breve ‘Per Due Volte’ con ‘Luglio Editore’ ) e fantastico (ama in particolare il Fantasy nordeuropeo e scrive racconti brevi sul Web). Nel 2010 e 2012, con ‘Esaedro’, è stato editore di ‘Lions & Saints’ (Guendal – Ramella) e di ‘Pin Up’ (‘Accademia di Fumetto’, Trieste), collaboratore di dotART, e dal 2009 al 2014 ha organizzato la manifestazione ‘Fumetti per Gioco‘ assieme ad altri collaboratori. Insegna fotografia ed ha partecipato a mostre fotografiche in Italia (l'ultima delle quali su Steve Kaufman con "American Pop Art") e all’estero (Croazia, Polonia e Ungheria).