On The Road – Joe Bastianich Music Tour con Lorenzo Pilat

Lorenzo Pilat e Joe BastianichOn The Road – Joe Bastianich Music Tour: è questo il nome del progetto del famoso chef e giudice di Master Chef USA e Master Chef Italia, Joe Bastianich, che punta alla riscoperta delle tradizioni musicali italiane attraverso gli incontri con vari personaggi nazionali; e proprio sabato 22 novembre, presso il ristorante al “ Cavalluccio “ di Duino, tra il profumo del mare e i caldi raggi del sole, Sky Arte è approdata con la sua troupe per fare un servizio su un grande pilastro della musica triestina e internazionale: Lorenzo Pilat.

In una location dall’atmosfera famigliare, Pilat assieme a un gruppo di amici ha ripercorso alcune delle canzoni più conosciute del suo repertorio come: “Trieste piena de mar”, “El finanzier”, “Toio”, “La cavala zelante” e “Bertolin”. Tutte le persone in sala, compreso Bastianich, hanno cantato a squarciagola lasciandosi trasportare dalle incalzanti melodie triestine e dopo infiniti applausi Joe ha intervistato Pilat sul tema della canzone folcloristica italiana e in particolar modo della canzone triestina, mettendo in rilievo la cultura locale. Pilat ha sottolineato l’importanza della melodia: senza di essa, una canzone non può restare facilmente impressa nella mente. Ha precisato inoltre che cantare fa bene e specialmente in compagnia si dimenticano i pensieri negativi.

Oltre a Bastianich c’era anche Mike Seay e tutti e due insieme a Pilat hanno improvvisato alcuni successi internazionali come: “Pretty Woman” e “Country Roads “. Lo chef Bastianich attraverso le canzoni di Pilat ha anche un po’ ripercorso le sue origini: sua mamma – la cuoca Lidia Matticchio Bastianich – è nata a Pola nel dopo guerra e in seguito all’esodo istriano si è trasferita a Trieste per poi raggiungere gli Stati Uniti, dove è nato Joe.

Il famoso chef è un affezionato della nostra regione e uno dei suoi ristoranti, “ l’Orsone ”, si trova alle porte di Cividale del Friuli. Una giornata all’insegna20141122_141316 della buona musica, delle tradizioni locali e perché no anche del buon cibo. Due grandi personaggi: Joe Bastianich seguito dal pubblico nelle trasmissioni televisive che ha un legame con Trieste e Lorenzo Pilat, personaggio di spicco di questa città, che ogni qualvolta inizia a cantare rende partecipe anche il pubblico facendolo divertire; oltre a essere conosciuto a Trieste ha scritto molte canzoni italiane famosissime come “ Fin che la barca va “, “Alle porte del sole”, “Alla fine della strada” ( in inglese “Love Me Tonight” ), solo per citarne alcune.

Non vi sveliamo più nulla, ora non vi resta che attendere che il servizio di sabato venga trasmesso su Sky Arte. Nell’attesa, ecco un piccolo intervento del musicista triestino Lorenzo Pilat.

Cosa ne pensa del progetto di Joe Bastianich che mira a far riscoprire le tradizioni musicali locali?

Lo trovo eccellente, perché la tradizione è la forza di un popolo.

Che effetto le fa essere stato scelto da Sky Arte per rappresentare lo spirito triestino attraverso la musica?

Un gran piacere, perché il folclore rappresenta immagini di storia di un paese con i suoi usi e costumi, infatti con le canzoni “ Co la facia de sardon “ e “ Trieste piena de mar “ ho centrato un discorso che rimarrà nel tempo.

Cosa rappresentano per un popolo le canzoni folcloristiche?

Le canzoni folcloristiche rappresentano momenti di storia vissuta, e nello stesso tempo una proposta per nuove generazioni, come base di riferimento per costruire con parole e musica espressioni e sentimenti, che ritroviamo periodicamente nella semplicità della vita quotidiana. La spontaneità e la schiettezza della musica popolare, non artefatta, non calcolata, proposta quasi ingenuamente e a volte anche con piacevole ironia, varca i confini del tempo e sarà sempre un tesoro da conservare.

Ringrazio Lorenzo Pilat per la sua disponibilità.

Nadia Pastorcich © centoParole Magazine – riproduzione riservata

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About Nadia Pastorcich

Redattrice. Nadia Pastorcich nasce a Trieste; è una studentessa universitaria che fin da piccola ha frequentato ambienti legati al mondo dello spettacolo, appassionandosi sempre di più al teatro, al cinema e all’arte. A cinque anni ha iniziato a seguire le operette per poi passare al balletto e infine alla prosa e all’opera. Si è poi appassionata al cinema che va dagli anni Trenta agli anni Sessanta e ciò l’ha portata ad approfondire anche la musica, la moda e la fotografia d’epoca.

  • cesare

    Credo che un incontro con Lorenzo Pilat sia comunque sempre interessante e costituisca un vero tuffo in quella che è la ben nota tradizione musicale triestina, ricca ed impreziosita di tanti autori ed interpreti. Lorenzo è la voce della triestinità canora attuale, e questa sua partecipazione al programma di Sky sarà un ulteriore imput per far conoscere ancor meglio, e maggiormente approfondire, il tema della canzone locale e folkloristica di Trieste.
    Nadia Pastorcich, sempre puntuale a cogliere ogni occasione interessante artistica che si presenti.