Buon compleanno a Spiro Dalla Porta Xydias

Oggi un importante alpinista, scrittore e regista teatrale compie gli anni. Di chi si tratta? Parliamo di Spiro Dalla Porta Xydias che festeggia 98 anni; in questa occasione centoParole Magazine intende dedicarli alcune righe.

Spiro Dalla Porta Xydias, nato a Marsiglia il 21 febbraio del 1917, si trasferisce a Trieste – città della madre – alla fine degli anni Venti. Alle superiori ha la fortuna di essere uno degli allievi di un illustre personaggio triestino: Giani Stuparich; è proprio quest’ultimo a fargli amare l’italiano e la poesia e a portarlo, per la prima volta, in Val Rosandra. Giani Stuparich viene ricordato principalmente come scrittore, ma è stato anche un alpinista: amava la montagna e arrampicare. Spiro Dalla Porta Xydias, nel libro “Giani Stuparich e la montagna”, rammenta:

[…] La vista spaziava sulla stretta vallata sottostante. Una strana vallata, caratterizzata da pareti rocciose, guglie sottili che parevano scaglie di roccia infilzate nel suolo, erti campanili e torrioni. Un piccolo, strano mondo che si distingueva dall’aspro Carso e aggiungeva alla selvaggia bellezza una fascino particolare, un tocco di poesia. “La Val Rosandra – ci aveva annunciato il professore – ove vengono ad allenarsi Emilio Comini e tutti i migliori scalatori triestini”

Spiro Dalla Porta Xydias non è semplicemente – come già detto precedentemente – un regista teatrale, scrittore e alpinista, ma una persona che, in primis, risalta ed evidenzia l’importanza dell’avvicinamento alla montagna come fatto spirituale. L’alpinismo non significa principalmente competizione, forza fisica, bensì è il rapporto che c’è tra l’uomo e la montagna e la natura che lo circonda. Ora tutto è diventato più frenetico, nulla si muove se non a scopo di lucro e perciò anche l’alpinismo non viene più concepito come una volta. Perché l’alpinista decide di scalare, di “perdere” il suo tempo, di rischiare la propria vita? Lo fa per un fatto di gratuità; scalando si eleva verso l’alto arrivando – metaforicamente parlando – fino al cielo, avvicinandosi così alla dimensione della divinità. Quindi l’alpinismo non dovrebbe solo basarsi sul fatto di riuscire ad arrivare in cima alla vetta, bensì di elevare il proprio spirito scalando. Una doppia elevazione quindi: spirituale e fisica.

“La scalata, l’ascensione, il raggiungere la vetta, non è un fatto tecnico e ancora meno sportivo, è un fatto spirituale, è la concretizzazione della ricerca, dell’elevazione, che nasce in ogni uomo, che è dentro ad ogni uomo; questo è il vero significato della scalata.” (dall’intervista: Incontro con Spiro Dalla Porta Xydias)

È questa l’etica della montagna che Spiro Dalla Porta Xydias continua a trasmettere attraverso i suoi scritti e ai convegni ai quali partecipa nelle vesti di Presidente del GISM (Gruppo italiano scrittori di montagna).

Il GISM nasce a Torino nel 1929 come un fatto storico. Il CAI (Club Alpino Italiano) ha sede a Torino e durante il Fascismo è obbligato a cambiare nome, perché la parola “club” non può essere utilizzata a causa dell’italianizzazione dei nomi stranieri. Il CAI diventa così “Centro Alpinistico Italiano” e deve – sotto l’ordine del Fascismo – trasferirsi a Roma e iscriversi al CONI. Ciò comporta l’eliminazione di un’associazione sportiva; così il GISM, due anni dopo (1929), sorge in contrapposizione a questa imposizione fascista, per iniziativa di Agostino Ferrari e Adolfo Balliano.
Alcuni alpinisti e intellettuali della montagna – non contenti di questa affiliazione del CAI al CONI – decidono di staccarsi dal Club Alpino Italiano per dar vita al GISM: non sono d’accordo che l’alpinismo venga visto come semplice “sport”. Ancora oggi il GISM cerca di trasmettere, attraverso convegni, scritti e iniziative varie, i valori dell’alpinismo sottolineando l’importanza dell’amore per la montagna, il rispetto della natura e la tutela dell’ambiente.

I soci del GISM Gabriella Pison, Nadia Pastorcich, Marco Pavan e Davio Fabris augurano affettuosamente, a Spiro Dalla Porta Xydias, i più sinceri auguri di buon compleanno.

Se volete sapere qualcosa in più su questo grande personaggio, potete leggere l’intervista: “Incontro con Spiro Dalla Porta Xydias”.

Nadia Pastorcich ©centoParole Magazine – riproduzione riservata 

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About Nadia Pastorcich

Redattrice. Nadia Pastorcich nasce a Trieste; è una studentessa universitaria che fin da piccola ha frequentato ambienti legati al mondo dello spettacolo, appassionandosi sempre di più al teatro, al cinema e all’arte. A cinque anni ha iniziato a seguire le operette per poi passare al balletto e infine alla prosa e all’opera. Si è poi appassionata al cinema che va dagli anni Trenta agli anni Sessanta e ciò l’ha portata ad approfondire anche la musica, la moda e la fotografia d’epoca.

  • cesare

    Auguri vivissimi per il prestigioso traguardo d’età raggiunto da Spiro Dalla Porta Xydias, con i migliori auspici per raggiungerne ancora altri, sempre in salute e nella lucidità invidiabile di mente in lui oggi così presente!