I dieci anni del concorso “Questa volta metti in scena…”

Questa Volta metti in scena Te StessoQuest’anno il concorso “Questa Volta metti in scena...” festeggia i dieci anni dalla sua nascita, con un omaggio a  Miela Reina, una grande artista triestina, che quest’anno avrebbe compiuto ottant’anni. Il tema proposto per questa decima edizione è stato “Te Stesso”.

“Questa volta metti in scena…” è un concorso artistico ideato da Lorena Matic, rivolto alle nuove generazioni sia italiane che straniere, con l’intento di far emergere la creatività interiore di ogni studente. L’Associazione Opera Viva – come ricorda Lorena Matic – mira al coinvolgimento di territori e persone provenienti da contesti educativi diversi, di amministrazioni pubbliche e sostenitori privati. Ed ecco che, dall’anno scorso l’associazione ha organizzato diversi stage con Visiting Professor internazionali, in modo tale da avvicinare i giovani a più realtà lavorative, proprio per mostrare a loro le possibili scelte di un domani. I lavori organizzati dai ragazzi, durante gli stage, sono poi stati esposti – grazie alla collaborazione delle Gallerie Costiere, e in particolare alla responsabile Majda Bozeglav Jepelj – alla Galleria Medusa di Capodistria, nella mostra che prende il nome di “Mettiamoci all’opera”.

L’altr’anno gli studenti hanno potuto sperimentare nuove tecniche artistiche attraverso le lezioni tenute dal fotografo Mario Sillani Djerrahian al Liceo artistico Nordio di Trieste e al Liceo artistico Sello di Udine, e a quelle tenute della stilista e costumista Mateja Benedetti presso il Ginnasio Carli di Capodistria. Gli elaborati realizzati durante questi tre stage sono poi stati esposti alla Galleria Medusa di Capodistria, nella mostra “Mettiamoci all’Opera”, inaugurata il 29 maggio del 2014.

Quest’anno, invece, i visiting professor sono stati tre: la designer del gioiello Sandra Kocjancic, che ha coinvolto gli alunni del Ginnasio Carli di Capodistria; il direttore della fotografia Debora Vrizzi, la quale ha raccontato ai ragazzi del Liceo artistico Sello di Udine, in che cosa consiste questa sua professione; infine, la scenografa Belinda De Vito, che ha attirato l’attenzione degli studenti del Liceo Nordio di Trieste, con i suoi oggetti di scena.

Come la volta scorsa, i lavori degli studenti sono stati raccolti nella mostra “Mettiamoci all’Opera”, presso la Galleria Medusa di Capodistria, che è stata inaugurata il 14 maggio 2015 e che tuttora è visitabile sino al 12 giugno, dal lunedì al venerdì, dalle 11 alle 16.

Una mostra che raccoglie non solo gli elaborati dei ragazzi, ma anche quelli delle tre Visiting Professor e il progetto dedicato a Miela Reina di Lorena Matic, che vede come soggetti alcuni degli alunni di Miela, i quali si sono lasciati immortalare fotograficamente da Lorena e le hanno raccontato i loro ricordi legati a questa poliedrica artista triestina scomparsa prematuramente; aneddoti che poi Lorena ha riportato sotto le foto esposte in mostra.

Tante sono state le persone presenti al vernissage, tra le quali: Sandra Kocjancic, Belinda De Vito, Carlo de Incontrera – amico di Miela Reina – Lucia Budini – la nipote di Miela – Roberto Tigelli e Paolo Conestabo – entrambi ex allievi di Miela – e molte altre.

Oltretutto, grazie all’aiuto della Regione FVG e altri enti è stato possibile realizzare un catalogo che racchiudesse tutte le dieci edizioni del concorso, i vari stage con le relative mostre, dando uno spazio maggiore alla parte dedicata a Miela CatalogoReina. Il catalogo è a cura di Lorena Matic, mentre l’impaginazione è il frutto del lavoro del prof. Alessandro Zorzi del Liceo Sello di Udine.

Il concorso “Questa volta metti in scena…”, con il passare delle varie edizioni, ha acquisito ancora più rilievo, riscuotendo notevole successo da parte degli studenti e dalle scuole, tanto da avere un numero sempre maggiore di partecipanti. Inoltre, in tutte queste edizioni, il concorso ha potuto vantare giurie composte da importanti e significativi personaggi triestini e non solo.

Ogni anno, il concorso si è occupato di tematiche diverse, senza mai ripetersi, anzi con la voglia di rinnovarsi, di cambiare, di mettersi in gioco. Ciascun studente ha potuto interpretare, a suo modo, la tematica proposta, dando vita ad un elaborato artistico originale, ma soprattutto pieno di creatività – componente principale per questo concorso.
Dopo le premiazioni – di solito avvengono alla fine di gennaio – agli alunni premiati viene data la possibilità di esporre i propri lavori al Teatro Miela di Trieste, e alla Camera di Commercio di Trieste, oltre che all’interno di alcune scuole.

Un piccolo passo indietro per ripercorrere brevemente le tematiche delle dieci edizioni del concorso: la prima è stata il “Vento” per poi proseguire con “l”Onda”, “il Tempo”, “il Suono”, “il Suono atto secondo” – che ha visto tra gli ospiti il cantante lirico Andrea Binetti – “l’Evoluzione”, “l’Altro”, il “Made in Italy”, “il Gusto”, “La memoria”, fino ad arrivare al tema di questa edizione, ovvero “Te Stesso”. Ma vi vogliamo annunciare anche il tema dell’11esima edizione: il Cuore.

Un progetto, quello dell’Associazione Opera Viva, dinamico e giovane anche nel rinnovare, ogni anno, la giuria; alcuni nomi dei giurati che si sono susseguiti nelle varie edizioni sono: Marco Drabeni, Lucia Longo, Massimo Premuda, Pier Paolo Bisleri, Sarah Cosulich Canarutto, Rosalba Trevisani, Marianna Accerboni, Maria Campitelli, Sabrina Zannier – ideatrice di Maravee – Mario Sillani Djerrahian.

Com’è nata l’idea di realizzare il concorso annuale artistico per le scuole “Questa volta metti in scena…”?

Perché non c’era nulla del genere a Trieste! Mancava una manifestazione che mettesse a confronto ragazzi provenienti da scuole superiori – cioè ragazzi in procinto di decidere un percorso post-scuola dell’obbligo e con indirizzi scolastici diversi – che puntasse il dito sulla creatività giovanile.
La creatività è un’abilità aggiunta di ognuno di noi, che se non viene stimolata, rimane assopita. Dalla prima edizione, la partecipazione è andata via via aumentando, sia come numero dei ragazzi che come scuole aderenti al progetto, partendo da Trieste e arrivando fuori Provincia e oltre confine. Ho capito, parlando e confrontandomi con gli adolescenti, che se diamo gli stimoli giusti le risposte arrivano.
E poi se penso al primo concorso artistico a cui ho partecipato io, dove mai avrei pensato di vincere proprio il primo premio, posso capire la gioia e l’emozione dei ragazzi quando vengono premiati e gratificati per lo sforzo fatto, e quanto ciò rafforzi le tue convinzioni. Molti giovani conservano un buon ricordo dell’esperienza e per alcuni di loro è stato un primo approccio con l’arte, che li ha portati a visitare mostre, musei e teatri, anche se un domani si occuperanno di tutt’altro. Con alcuni di loro sono tuttora in contatto. (tratto dall’intervista: “Dalla pittura all’installazione: Lorena Matic”)

L’Associazione Opera Vita mira all’apertura verso nuove forme d’arte, culture e realtà diverse, caratteristiche fondamentali per una città mitteleuropea come Trieste. Opera Viva – come sottolinea Lorena Matic – si mette a disposizione delle nuove generazioni per “giocare” assieme seriamente.

Tale concorso non sarebbe potuto arrivare così in alto, se non fosse stato per l’impegno, la passione e la creatività con i quali Lorena Matic porta avanti tale progetto.

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CentoParole Magazine ha avuto modo di seguire da vicino l’attività dell’Associazione Opera Viva, intervistando i Visiting Professor sia di quest’anno che dell’anno passato.

Mario Sillani Djerrahian: fotografemi;

Mateja Benedetti: l’arte dei costumi;

I gioielli di Sandra Kocjancic;

Debora Vrizzi: il ruolo del direttore della fotografia;

Belinda De Vito: una scenografa ed artista.

Se volete approfondire la vita di Miela Reina, vi proponiamo un nostro articolo a riguardo: La vita e l’arte di un’artista: Miela Reina

Nadia Pastorcich © centoParole Magazine – riproduzione riservata. 

Foto: Nadia Pastorcich

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About Nadia Pastorcich

Redattrice. Nadia Pastorcich nasce a Trieste; è una studentessa universitaria che fin da piccola ha frequentato ambienti legati al mondo dello spettacolo, appassionandosi sempre di più al teatro, al cinema e all’arte. A cinque anni ha iniziato a seguire le operette per poi passare al balletto e infine alla prosa e all’opera. Si è poi appassionata al cinema che va dagli anni Trenta agli anni Sessanta e ciò l’ha portata ad approfondire anche la musica, la moda e la fotografia d’epoca.