Terry O’Neill. Icons: a Verona più di cinquanta suoi scatti

Terry-ONeillIn concomitanza con “Maria Callas The Exhibition”, allestita presso Palazzo Forti a Verona, l’AMO (Arena Museo Opera) offre anche un’altra imperdibile esposizione,  dedicata al grande fotografo delle star. Stiamo parlando di Terry O’Neill.

Promossa dal Comune di Verona e dalla Fondazione Arena di Verona, prodotta e organizzata da Arthemisia Group in collaborazione con Iconic Images, la mostra “Terry O’ Neill. Icons”, curata da Cristina Carrillo de Albornoz, è formata da oltre cinquanta ritratti.
Le immagini catturate da O’Neill tra gli anni Sessanta e Settanta rappresentano una significativa testimonianza delle personalità più importanti del XX secolo.

Terry O’Neill, nato a Londra il 30 luglio nel 1938, è conosciuto per aver immortalato la “Swinging London”.
Ho avuto fortuna. Mi sono trovato nel posto giusto al momento giusto: la Londra degli anni 60. Avevi l’impressione che ogni giorno succedesse qualcosa di rivoluzionario” – afferma Terry O’Neill.

Twiggy “Il volto del ʻ66″ Twiggy “The face of ʻ66” Londra : London, 1966 81,1 x 58,2 cm © Terry O’NeillIn quegli anni inizia a collaborare con riviste importanti quali Rolling Stone e Vogue e con altri fotografi del suo tempo come David Bailey, Brian Duffy e Terence Donovan.
I suoi archivi sono stati recentemente riordinati; da essi emergono numerosissimi scatti rubati dietro le quinte dei set cinematografici, ai concerti e in luoghi pubblici.
Gli anni Sessanta fotografati da O’Neill mostrano all’osservatore l’energia, la voglia di rinascita, di cambiamento che si respirava in quell’epoca.
Dal suo obiettivo, Terry O’Neill ha saputo cogliere poeticamente personaggi importanti non solo del mondo dello spettacolo; fissando così, con il bianco e nero, frammenti di storia.
Ogni fotografia non vuole soltanto mostrare il soggetto ritratto, ma ne vuole anche mettere in luce la personalità. A O’Neill nulla sfugge.
A poco a poco entra nel mondo dello star system e, senza far rumore, fissa pezzetti di vita, in modo disinvolto.
A fargli da complice è la sua leggerissima 35mm – una novità per quegli anni – che lo fa diventare unico nel suo stile.

La carriera fotografica di O’Neill nasce in maniera particolare: dal suo sogno di diventare un batterista jazz, si ritrova a far parte del dipartimento di fotografia della British Airways, nell’aeroporto di Heathrow di Londra, dove fotografa i viaggiatori che arrivano.
Paul McCartney playing piano at Ringo Starr's weddingNel 1959 comincia a lavorare per il periodico Daily Sketch; mentre nel 1963, sempre per la stessa rivista, scatta la prima fotografia dei Beatles, negli studi di Abbey Road, in occasione dell’uscita del loro primo album “Please Please me”. È la prima volta che un gruppo musicale compare sulla copertina di un periodico britannico. Da quel momento Terry O’Neill regala al mondo svariate fotografie. A 26 anni giunge a Hollywood.

In mostra troviamo le foto di famosi cantanti quali i Rolling Stones in Hanover Square, Elton John, Paul McCartney alle nozze di Ringo Starr, Bruce Springsteen mentre passeggia, Eric Clapton in mezzo ad un prato con la sua chitarra, Tom Jones, Amy Winehouse, Mick Jagger avvolto in una pelliccia; ma anche il famoso tenore Luciano Pavarotti, e il soprano Montserrat Caballé assieme al cantante rock Freddy Mercury.

Un’intera sezione è inoltre dedicata a David Bowie, recentemente scomparso. Assieme a lui, in una foto, Liz Taylor in tutta la sua bellezza.

Per quanto riguarda il cinema, Terry O’Neill vizia il visitatore con volti molto noti, che hanno costituito una cospicua parte dell’industria cinematografica del Novecento. Ed ecco l’intenso ritratto di Romy Schneider, quello di Audrey Hepburn, immortalata sul set di “Come rubare un milione di dollari e vivere felici”, e ancora quello della sensuale Ava Gardner in “L’uomo dai sette capestri”, o quello di Portrait of Romy Schneider by Terry O'Neil, 1960'sBrigitte Bardot, dove il volto è coperto dai capelli al vento.

Quasi irriconoscibile, invece, Ursula Andress, colta nella sua semplicità. Raquel Welch sfida lo “scandalo” in “Myrna Breckinridge”, mentre Audrey Hepburn si riposa dopo le riprese di “Due per la strada”. Sempre in un momento di relax Peter Sellers con sua moglie Britt Ekland.

Affascinanti pure i ritratti maschili che vedono coinvolti Orson Welles, David Niven assieme a Sammy Davis Jr., tutti e tre sul set di “Casino Royale”, Michael Caine in “Passo falso”, Frank Sinatra, Robert Mitchum, Paul Newman con Lee Marwin nel film “Per una manciata di soldi”, Robert Redford, per finire Sean Connery in compagnia di Jill St. John sul set del film “Una cascata di diamanti”.

Cantanti, attori, ma anche modelle: una sequenza di scatti immortala la bellissima Isabella Rossellini; ci sono pure la mitica Twiggy “Il volto del ’66”, Bianca Jagger (ex moglie di Mick – anche lui fotografato da O’Neill), Lauren Hutton, Jerry Hall, Christy Turlington.
Isabella Rossellini

Non poteva nemmeno mancare una foto che ritrae Faye Dunaway (ex moglie del fotografo britannico) a casa sua.

Il biglietto della mostra “Maria Callas The Exhibition” comprende anche quella di “Terry O’Neill. Icons”.

Entrambe le esposizioni sono visitabili fino al 18 settembre, con il seguente orario: lunedì dalle 14.30 alle 19.30; martedì-domenica dalle 9.30 alle 19.30.

 

Nadia Pastorcich ©centoParole Magazine – riproduzione riservata.

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About Nadia Pastorcich

Redattrice. Nadia Pastorcich nasce a Trieste; è una studentessa universitaria che fin da piccola ha frequentato ambienti legati al mondo dello spettacolo, appassionandosi sempre di più al teatro, al cinema e all’arte. A cinque anni ha iniziato a seguire le operette per poi passare al balletto e infine alla prosa e all’opera. Si è poi appassionata al cinema che va dagli anni Trenta agli anni Sessanta e ciò l’ha portata ad approfondire anche la musica, la moda e la fotografia d’epoca.