La Bora di Maurizio Stagni: un omaggio alla Bora in una giornata di Bora

Ph nadiapastorcichAll’esterno la Bora, all’interno la Bora di Maurizio Stagni. Un omaggio alla Bora in una giornata di Bora. In questo scenario, venerdì 16 dicembre, alle 19.00, è stata inaugurata presso la Galleria trart (Viale XX Settembre 33) di Trieste la mostra “La Bora” di Maurizio Stagni, orafo e disegnatore dalle mille idee.
Lo spunto per questa mostra nasce da uno spettacolo dedicato alla Bora con tanto di degustazione dei prodotti locali, che Maurizio Stagni, da tempo, sta portando in giro per il territorio.
L’esposizione racchiude disegni, bozzetti e quadri che raccontano il vento di questa città; un vento che spazza via il mal tempo, regalando cieli limpidi e sereni; un vento che agita; un vento che affascina.

Con un segno energico Maurizio Stagni fissa scene di Bora: dall’omino che si tiene stretto alla corda, per non volare via, agli oggetti che si abbandonano al vento. Pennellate e colori sempre pronti a illustrare ombrelli, giornali, cappelli che volano, finestre che sbattono, alberi che si piegano, le onde agitate del mare, gente che sfida le raffiche di Bora. Frammenti Ph nadiapastorcichdi vita che Stagni riporta su carta e lo fa con quel suo stile unico ed inconfondibile, quasi fumettistico, che ci riporta all’infanzia, al mondo dei bambini, caratterizzato da segni semplici, puliti e chiari nel messaggio.
Stagni passa dalla tridimensionalità degli oggetti di oreficeria alla bidimensionalità della carta, che prende vita grazie alle pennellate di acrilico, ai segni di matita, a quelli colorati dei pastelli, o a quelli essenziali della china.

La realtà che vediamo è una realtà distorta, che si lascia plasmare dalla forza della Bora e dall’immaginazione di Maurizio Stagni. Il dinamismo conferito dal tratto fresco e diretto riesce ad esprimere l’energia e il movimento della Bora, dando vita a delle simpatiche situazioni di quotidianità. Le opere esposte parlano da sé, si muovono nello spazio portando una ventata di armoniosa leggerezza e intensa creatività.
La mostra è visitabile fino al 29 dicembre con il seguente orario: da martedì a sabato dalle 17.30 alle 19.30.

Nadia Pastorcich ©centoParole Magazine – riproduzione riservata.
Foto di Nadia Pastorcich

Per chi non l’avesse letta, qui l’intervista a Maurizio Stagni: Comunicare con l’arte orafa

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About Nadia Pastorcich

Redattrice. Nadia Pastorcich nasce a Trieste; è una studentessa universitaria che fin da piccola ha frequentato ambienti legati al mondo dello spettacolo, appassionandosi sempre di più al teatro, al cinema e all’arte. A cinque anni ha iniziato a seguire le operette per poi passare al balletto e infine alla prosa e all’opera. Si è poi appassionata al cinema che va dagli anni Trenta agli anni Sessanta e ciò l’ha portata ad approfondire anche la musica, la moda e la fotografia d’epoca.