Le proposte: 28 e 29 novembre, Teatro Miela e Teatro Verdi

 
 
 Mercoledì 29 novembre alle 11.00 al teatro Verdi
 
LA PROVA DI UN’OPERA SERIA – Francesco Gnecco 
 
Anche per la Stagione 2017/2018, il Teatro Verdi propone un nuovo titolo per “L’Opera in un Atto”, dedicata a chi si avvicini all’Opera per la prima volta e a chi abbia voglia di ri-scoprire piccoli gioielli musicali.
 
La prova di un’opera seria di Francesco Gnecco è una nuova produzione del Teatro Verdi.
Un gustosissimo ritratto del mondo del Bel Canto, che mescola sapientemente musica, ironia e tradizione. La prova di un’opera seria sarà in scena da mercoledì 29 novembre (ore 11.00)
 
Direttore: Leonardo Catalanotto
Musica di Francesco Gnecco
 
Farsa in un atto dell’Abate Giulio Artusi
revisione:Giacomo Zani
 
Regia: Carlo Antonio De Lucia
Scene: Angelo Canu
Maestro del Coro: Francesca Tosi
 
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Martedì 28 novembre alle 18.00 al Teatro Miela

 UN INTERMINABILE INVERNO

presentazione e lettura del libro di Alex Boschetti. Saranno Presenti Alex Boschetti alla batteria, accompagnato dalla chitarra di Carmelo Pipitone (Marta sui Tubi), con la partecipazione dello scrittore Pino Roveredo. 

Una serata particolare quella di martedì 28 novembre un ibrido fra una presentazione, un reading musicale, una chiacchierata di approfondimento sul  nuovo noir di Alex Boschetti. L’autore ci  racconterà del suo libro e ne leggerà alcuni brani intervallandoli a momenti musicali dove si esibirà alla batteria accompagnato alla chitarra da Carmelo Pipitone  (il chitarrista molto amato, anche se  chitarrista forse è un po’ riduttivo, della band rock Marta Sui Tubi, di  Dunk e O.R.K.). Con la partecipazione straordinaria dello scrittore triestino Pino Roveredo,  già apprezzato sul palco del Miela con “Mio padre votava Berlinguer” (produzione Bonawentura 2017).

Tre uomini e tre storie per raccontare “Un interminabile inverno”. Un noir sottile e spiazzante, un gioco di intrecci psicologici e di verità sotterrate che incolla il lettore dalla prima all’ultima pagina. Una storia costruita su capitoli brevi e fulminanti, con un finale in crescendo che lascia il gusto dolceamaro della sorpresa. 

Albert Kleim vive tra Bologna e New York. Ha una vita apparentemente perfetta e costellata di successi, costruita lontano dalla sua terra natia, l’Alto Adige. È un accademico di grido e un noto opinionista nei più importanti salotti televisivi. D’un tratto il figlio più piccolo scompare nel nulla, senza lasciare alcuna traccia. Ha inizio così una lunga e dolorosa discesa agli inferi: le ricerche senza esito, la famiglia che va a rotoli, l’incubo della depressione lo faranno entrare in contatto con un mondo parallelo, torbido e crudele. Un mondo che lo porterà a guardare al suo passato e alla sua stessa esistenza con occhi diversi. Sullo sfondo, un Alto Adige incantato e severo, custode di memorie senza tempo e di segreti inconfessabili. Una terra di antichi conflitti e sentimenti contrastanti, che si attacca alla pelle e al destino con la stessa, silenziosa ostinazione di un interminabile inverno.

 Alex Boschetti (1977) ha al suo attivo diverse sceneggiature per fumetti e graphic novel, tra cui La strage di Bologna (Becco Giallo, 2006) e La scomparsa di Emanuela Orlandi (Becco Giallo/Fandango 2013). A breve è prevista l’uscita del suo nuovo lavoro, sempre per Becco Giallo, dal titolo Mani Pulite. Ha scritto anche sceneggiature per cortometraggi in animazione e videoclip. Ha inoltre pubblicato racconti in diverse antologie e il romanzo Nera Neve (ENS, 2003). Un Interminabile Inverno è il suo secondo romanzo. 

(…) Kurt sa perfettamente che se suo padre sarà ancora sveglio, lo prenderà a botte, con quelle mani di ghiaia che si ritrova e gli occhi rossi iniettati di alcol. Se sarà ancora sveglio, lui se ne rimarrà accucciato nel capanno del trattore ad aspettare che la stanchezza e la bottiglia se lo portino via, quel bastardo, per poi rincasare silenziosamente, senza farsi notare. Se suo padre lo vedesse così ridotto ne rimarrebbe amareggiato, e l’amarezza si trasformerebbe subito in rabbia, in un’incontenibile furia. Glielo ripete sempre, che non diventerà un uomo vero finché non avrà imparato sul serio a farsi rispettare. Ma a Kurt non interessa farsi rispettare, lui vuole solo stare tranquillo, allontanare la paura e giocare con Ma- thias, vederlo ridere, vederlo felice, quel fratellino nato dallo strazio di un parto carogna, quell’amato fratellino che si porta dietro il rancore di tutti per essere stato causa della morte di sua madre. Della loro madre. (…)

Ingresso 5.00 euro | Prevendita c/o biglietteria del teatro (orario: tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00)

Info: www.miela.it

 
 

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